Beststartup.eu inserisce Phi Drive tra le migliori startup e aziende italiane

Il sito di ranking europeo ha scelto Phi Drive per capacità d'innovazione e crescita

Il sito di ranking europeo Beststartup.eu ha selezionato Phi Drive tra le 101 migliori startup e aziende industriali italiane del 2021. La scelta, che evidenzia le ottime performance della società in termini di capacità di innovare e di crescere, è stata guidata da una serie di fattori:

  • Innovazione
    • Idee innovative
    • Approcci innovativi verso il mercato
    • Prodotti innovativi
  • Crescita
    • Crescita eccezionale
    • Strategia di crescita eccezionale
  • Management
  • Impatto sociale

Il sito Beststartup.eu

Guidato dalla media company londinese Fupping Ltd., il sito Beststartup.eu è un attento osservatore dell'innovazione nel contesto europeo. I suoi obiettivi sono l'analisi e la promozione delle startup più promettenti dell'Unione Europea, per facilitarne la conoscenza da parte degli investitori.

MESAP

Anche il polo tecnologico MESAP ha evidenziato il risultato certificato da Beststartup.eu nella propria newsletter, segnalando il successo ottenuto da Phi Drive e da altre tre aziende associate.


Phi Drive rilascia Gri-Phi Driver

La soluzione di driving per dispositivi piezoelettrici

Per celebrare la nascita della gamma di prodotti Gri-Phi Driver, dedicati al controllo delle pinze e di altri dispositivi piezoelettrici, Phi Drive ha rilasciato un video che descrive le principali caratteristiche di questi dispositivi. L'animazione mette in evidenza soprattutto la semplicità di utilizzo e la flessibilità del prodotto.


Phi Drive partecipa alle ST Distinguished Lectures

Una serie di eventi di STMicroelectronics per start-up innovative

Phi Drive è stata selezionata da STMicroelectronics per partecipare alla serie di eventi ST Distinguished Lectures per start-up innovative. I nostri esperti dott. Nicola Lussorio Cau e l'ing. Marco Bacciocchi hanno discusso le problematiche relative alla fondazione di una start-up e il percorso che ha condotto Phi Drive dallo sviluppo delle tecnologie alla presentazione dei prodotti. L'evento si è tenuto l'8 aprile ed è stato seguito da circa 200 tecnici di ST.


Startup Info ha pubblicato un articolo su Phi Drive

Nicola Lussorio Cau racconta la nostra azienda ai tempi del Covid-19

Il sito specializzato Startup Info ha pubblicato un articolo su Phi Drive in cui intervista il fondatore Nicola Lussorio Cau. Al centro del pezzo è una breve descrizione della storia e delle attività di Phi Drive, a cui seguono delle domande sulla situazione attuale dell'azienda. Particolare enfasi è stata posta sul tema delle attività di Phi Drive al tempo del Covid-19; la nostra azienda, ha ricordato Cau, è stata colpita dalla situazione molto meno di altre.

Il sito Startup Info

Startup Info è il magazine dedicato alla promozione dell'ecosistema delle startup e dell'innovazione in piena espansione.

Sul sito Startup Info è possibile entrare a contatto con numerose storie di startup e con il mondo che ruota loro attorno. Oltre alle interviste ai fondatori, sono presenti svariati interessanti articoli di approfondimento che permettono di conoscere gli innovatori nella scienza e nella tecnologia.


Fluidodinamica Computazionale (CFD)

L'analisi numerica al servizio dei problemi termo-fluido dinamici

Computational Fluid DynamicsPhi Drive si è trovata a dover effettuare delle analisi su uno scambiatore di calore.

Lo scambiatore in questione è composto dai seguenti oggetti:

  • una ventola aspirante;
  • una serie di corpi alettati;
  • il fluido di interesse.

La ventola aspira l’aria che, entrando dalla sezione in basso della figura, attraversa due corpi alettati dove dell’acqua viene nebulizzata aumentandone l’umidità. Successivamente l’aria umida incontra un ultimo corpo alettato all'interno del quale una rete di tubi è attraversata da acqua che deve essere raffreddata.

Grazie alla CFD, acronimo di Fluidodinamica Computazionale o Computational Fluid Dynamic, è stato possibile osservare le caratteristiche più importati del flusso all'interno dello scambiatore. Si nota, infatti, il calo di pressione attraverso i corpi alettati, come anche la perdita di pressione all'imbocco della ventola dovuta al distaccamento delle linee di flusso.

Si può quindi dedurre che l’implementazione di un convergente sarebbe opportuna per ridurre la perdita di pressione ed ottenere quindi un risparmio sull'energia da fornire alla ventola.

RISOLUZIONE DI UN PROBLEMA TERMO-FLUIDO DINAMICO

Per la risoluzione di un problema così complesso le "semplici" correlazioni non sono sufficienti. Per questa ragione Phi Drive si è affidata alla sua esperienza nel campo della CFD per la risoluzione di tali modelli. Le equazioni di Navier-Stokes che governano i fluidi sono estremamente complesse e non possono essere risolte analiticamente, se non per un campo ristretto di geometrie e flussi. Di conseguenza, negli ultimi anni, grazie anche all'aumento esponenziale della potenza di calcolo dei computer, l’uso della CFD si è amplificato .

La partnership con Comestero Sistemi, leader nel settore della ventilazione, ha permesso a Phi Drive di affinare la sua metodologia per il calcolo fluidodinamico e di declinarla in altri ambiti come quello della refrigerazione, delle valvole e dei componenti rotanti.

La Fluidodinamica Computazionale è basata sul metodo dei volumi finiti. Il dominio è diviso in piccoli volumetti, connessi l’uno con l’altro, dove le equazioni discretizzate sono risolte attraverso metodi numerici. Una volta che la soluzione è ottenuta, l’analista ha una visione a 360° del fenomeno, in quanto possiede tutti i parametri in ciascun punto del dominio.

La CFD è quindi uno strumento molto potente che permette di ottenere ottimi risultati in un tempo relativamente ristretto. E’ utilizzata in maniera complementare al metodo sperimentale e di conseguenza permette di ridurre i costi di produzione di prototipi. Tuttavia è essenziale che l'analisi sia svolta da un esperto analista e non da un mero utilizzatore.

Il fattore umano, in misura maggiore del software, può fare la differenza tra CFD di bassa qualità e non.

CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA CFD

Computational Fluid Dynamics
La CFD trova largo impiego nelle seguenti applicazioni:

  • Studio di sistemi di ventilazione o ventole;
  • Studio di scambiatori di calore;
  • Progettazione di valvole;
  • Affiancamento ad attività di laboratorio di sistemi termo-dinamici;
  • Ottimizzazione di sistemi termo-fluido dinamici;
  • Studio di turbomacchine;
  • Studio di sistemi a flusso bifase.

Ognuna di queste attività richiede tuttavia conoscenza e competenza. Se utilizzata correttamente e da persone competenti, la CFD può rivelarsi un ottimo strumento per l'innovazione di sistemi fluidodinamici.

L'elevato tasso di successo di Phi Drive è da ricercarsi in primo luogo nella capacità di modellazione fisica del problema congiuntamente all'utilizzo di un software di calcolo all'avanguardia.

E voi? Avete voglia di innovazione?


PHI-MICRO: il micro posizionatore rotativo

Estrema precisione in un design compatto

Phi-Micro posizionatore rotativoI sistemi di micro posizionamento hanno acquisito negli ultimi anni una grande importanza.

Phi Drive presenta PHI-MICRO, il micro posizionatore rotativo piezoelettrico di precisione.

Settori industriali particolarmente esigenti, come l'industria dei semiconduttori e l'industria biomedica, utilizzano da tempo questi dispositivi per garantire ai loro device il massimo livello di precisione, mantenendo al contempo un design compatto.

Il principio di funzionamento stick-slip garantisce una estrema compattezza, ma al contempo prestazioni elevate.

PHI-MICRO in azione

L'ultimo nato in casa Phi Drive è stato subito testato nei nostri laboratori e sottoposto a prove di carico al fine di valutarne le performance. Fin da subito questo piccolo dispositivo ha mostrato le sue capacità, riuscendo a spostare fino a 500 g. Le dimensioni compatte, messe in evidenza dalla moneta posta accanto, rendono questo device adatto a tutte quelle applicazioni che richiedono ingombri ridotti.

Principali caratteristiche di PHI-MICRO

dettaglio Phi-MicroPHI-MICRO si posiziona nel mercato dei dispositivi ad alta precisione, rispondendo alla sempre più elevata richiesta di device performanti e di dimensioni ridotte. Tra le sue caratteristiche peculiari si evidenziano:

  • Dimensioni compatte;
  • Elevate performance;
  • Elevato rapporto carico/dimensioni;
  • Capacità di lavorare nel vuoto;
  • Elevata precisione nel posizionamento;
  • Minimum step dell'ordine dei nanoradianti [nrad];
  • Assenza di runout;
  • No backslash all'inversione del moto.

Per questo micro device le prove non sono ancora terminate. Non perdete dunque gli aggiornamenti sui prossimi test in laboratorio!


L’analista FEM

L’importanza del fattore umano

La diffusione dell’analisi FEM come strumento di simulazione e progettazione di meccanismi è stata resa possibile dal contemporaneo sviluppo di codici di calcolo e software in grado, con la loro semplicità d’uso e potenza, di renderla accessibile a tutti.

Ma siamo davvero sicuri che basti premere il tasto « run » ?

Come noto agli addetti ai lavori, l’Analisi FEM è in grado di riprodurre innumerevoli fenomeni fisici mediante una serie di simulazioni al computer. Il componente meccanico può subire sollecitazioni statiche o dinamiche, deformarsi a causa dei carichi o delle variazione di temperatura, interagire con gas, liquidi, campi magnetici e molto altro, tutto all'interno di un potente ambiente virtuale.


Le potenzialità dell’analisi FEM, insieme ad hardware sempre più performanti e interfacce software User Friendly, le permettono di ritagliarsi un posto da padrona all’interno del ciclo di sviluppo di un prodotto.

Tuttavia, a tale semplicità di utilizzo e potenza di calcolo, si contrappone una certa pericolosità. La familiarità stessa dello strumento può indurre l’operatore all'errore. Lo strumento FEM, a meno di gravi carenze nell’impostazione del calcolo, produce sempre un risultato, e l’analista può essere inconsciamente portato a fidarsi  di quest’ultimo se il software stesso non individua palesi errori.

Di fronte a un procedimento apparentemente semplice e costantemente guidato, l’output dell’analisi non è affatto scontato nella sua veridicità.

Non è raro infatti che scelte poco attente in fase di modellazione del sistema portino a risultati completamente errati sul piano fisico.

L’analista ha dunque il compito fondamentale di modellare il meccanismo e la fisica stessa che egli intende simulare all’interno dell’ambiente FEM, ponendo correttamente vincoli, collegamenti a terra e connessioni tra componenti, effetti esterni quali forze e temperature, e infine scegliendo le giuste dimensioni per la geometria e il passo temporale della simulazione. E quest’ultimo punto è forse il più importante: nell’analisi FEM, lo spazio e il tempo non sono concetti continui, ma diventano delle successioni di punti, e la domanda da porsi è quanto questi punti devono essere lontani.

Potrebbe sembrare, in prima istanza, che avvicinare il più possibile questi punti e inserire nella simulazione tutte le grandezze fisiche di cui si è a conoscenza sia la scelta più sensata. Eppure questo modo di procedere porta sostanzialmente ad un aumento esponenziale dei tempi di calcolo, impegnando l’elaboratore per molto più tempo del necessario, senza aggiungere nulla alla bontà del risultato.

Il compito dell’analista è quello, dunque, di trovare il giusto trade-off tra tempi di calcolo e accuratezza dell’output, simulando solo quello che è necessario al problema in esame.

E ciò comporta un risparmio per l’operatore, ed il cliente.

Phi Drive in questo si colloca ai primi posti, potendo contare su codici di calcolo e strategie di risoluzione all’avanguardia sviluppati internamente nel corso degli anni. Cuscinetti, cinematismi, pattini, guide a ricircolo di sfere, organi rotanti possono essere correttamente modellati con l’utilizzo dei nostri strumenti esclusivi. Le capacità di interpretazione dei risultati, potenziata in anni di esperienza dei nostri ingegneri, completano poi il lavoro, permettendo a Phi Drive di rispondere prontamente ad ogni esigenza del cliente.

Ancora convinti  che basti premere il tasto « run » ?

Paolo ROBERTO


Progettazione meccanica ottimale

Top performance designs

Phi Drive, nel suo intento di portare innovazione, non solo nell’ambito dei suoi prodotti ma anche nei suoi metodi di lavoro, ha implementato un approccio per l’ottimizzazione di sistemi meccanici, applicando le più innovative tecniche sui propri prodotti e alle metodologie progettuali classiche dei clienti.

Gli ultimi decenni sono stati testimoni di un accentuato progresso tecnologico, con l’uscita di prodotti sempre più avanzati nei più svariati settori del mercato. Questo ha implicato un verticale aumento della complessità, e quindi una sfida per le diverse aree dell’ingegneria dedicate allo sviluppo di nuove tecnologie: le tecniche convenzionali per la progettazione risultano quindi sempre più limitate.

Per affrontare questa crescente complessità, le tecniche utilizzate per la progettazione di sistemi ingegneristici si sono evolute negli anni verso una tendenza sempre più computer-aided, dove la potenza di calcolo del computer e le capacità di ragionamento dell’ingegnere si fondono per ottenere sistemi più performanti.

L’ottimizzazione strutturale sfrutta la capacità computazionale per automatizzare il calcolo numerico delle prestazioni di un sistema meccanico, cosi da ottenere la miglior soluzione a seconda dell’applicazione.

Un progetto si può ottimizzare a seconda di una o più richieste poste al sistema in analisi. Ad esempio si può massimizzare la corsa di un meccanismo verificando sempre il vincolo di resistenza, o  si può ottenere il miglior compromesso tra peso e rigidezza di una struttura.

Quali che siano le richieste, esse vengono tradotte da Phi Drive in una formulazione matematica risolta con l’utilizzo delle tecniche di calcolo e simulazione più avanzate ed altre da noi sviluppate.

In Phi Drive crediamo che la capacità computazionale ed il calcolo automatico non sono tutto. Siamo convinti che le tecniche più avanzate non aggiungono valore se non accompagnate dal criterio e la capacità di ragionamento dell’ingegnere che le applica. Per questo motivo, Phi Drive si è specializzata negli anni nella modellazione di sistemi meccanici e loro analisi, basati su tecniche: FEM, CFD, e a parametri concentrati. Le competenze di Phi Drive nella modellazione meccanica le permettono di costruire modelli robusti e ben posti adatti a l’automazione dei calcoli.

Phi Drive mette a disposizione dei suoi clienti l’approccio di ottimizzazione strutturale, sia per progetti di sviluppo che per lo studio delle prestazioni dei propri prodotti.


Phi Drive per le macchine utensili

Servizi di supporto progettuale

Gli ingegneri di Phi Drive hanno acquisito negli anni una vasta esperienza nel campo della modellazione FEM delle macchine utensili. Ora anche voi potrete beneficiare di questa esperienza grazie ai nostri nuovi servizi di consulenza per l'industria, mirati all'ottimizzazione dei processi di lavorazione e all'efficientamento delle macchine.

Ottimizzare un processo di lavorazione meccanica vuole dire trarre il massimo dalla propria macchina utensile, migliorandone l’efficienza e di conseguenza riducendone i costi di utilizzo, senza rinunciare alla qualità della lavorazione.

Un processo del genere non può che partire da una corretta modellazione FEM della vostra macchina, ed è in questo che il know how di Phi Drive  raggiunge il suo apice.

I fattori che determinano la qualità di una lavorazione meccanica per asportazione di truciolo sono molteplici, spesso legati tra loro e dipendenti dalla dinamica delle macchine utensili: cinematica dei meccanismi (cuscinetti, viti a ricircolo di sfere, pattini,…), giochi e tolleranze tra i vari componenti, dinamica dei mandrini e degli assi rotanti sono solo alcuni di questi.

Inoltre, un ruolo importante è svolto dall’interazione grezzo-macchina utensile, poiché rende possibile la nascita di vibrazioni (Chatter) che possono compromettere la stabilità della lavorazione (andando al di fuori del grafico che rappresenta la regione di stabilità) e di conseguenza la qualità della stessa.

Partendo da queste considerazioni, l’analisi FEM permette di modellare una macchina utensile, un elettro-mandrino o un meccanismo con lo scopo di ottenere, mediante una serie di analisi (statica, dinamica, modale,…) risultati in termini di sforzi, deformazioni, modi di vibrare, frequenze proprie ed FRF (Frequency Response Function) in grado di offrire, se opportunamente interpretati, interessanti prospettive per lo sviluppo di un nuovo prodotto o per l’ottimizzazione delle performance di uno già esistente.


Consulenza fluidodinamica computazionale

La nostra CFD per i vostri progetti

La nuova frontiera della fluidodinamica comincia dal monitor dei nostri computer. Phi Drive mette ora a disposizione dei suoi clienti la sua esperienza nel campo della fluidodinamica computazionale nel settore industriale.

La CFD, o Computational Fluid Dynamic, è diventata col tempo un'affidabile ed economica alternativa allo sviluppo sperimentale di tutti i sistemi destinati ad interagire con l'aria, l'acqua, e ogni fluido di lavoro del campo industriale. L'applicazione di questa branca dell'analisi FEM amplierà gli orizzonti della vostra progettazione come mai prima d'ora.

Phi Drive ha raffinato la sua metodologia per il calcolo fluidodinamico nell'ambito della sua partnership con Comestero, leader nel settore della ventilazione, declinandola poi in altre applicazioni come refrigerazione, vending machine e componenti rotanti.

I nostri servizi di consulenza nell'ambito della fluidodinamica computazionale permetteranno alla vostra azienda di studiare ed ottimizzare le prestazioni dei vostri prodotti. Phi Drive vi seguirà dallo studio di fattibilità fino alla design delle singole componenti.

Da quando Navier e Stokes formalizzarono, a cavallo dell'inizio del diciannovesimo secolo, le equazioni che descrivono il comportamento di un fluido, nessuno è mai riuscito a trovarne una soluzione facilmente fruibile, e tutt'ora restano il più grande problema aperto della fisica classica. Per due secoli gli unici strumenti disponibili all'umanità per il progetto di sistemi fluidodinamici complessi sono stati l'esperienza, spesso tradita da un fenomeno contro-intuitivo come la turbolenza, ed estenuanti e a volte non risolutive campagne sperimentali.

Dopo decenni di elaborazione di complessi algoritmi numerici e tentativi di semplificazione delle equazioni originali di Navier-Stokes, i nuovi e potenti strumenti di calcolo del nostro secolo permettono finalmente di risolvere "con pochi click" anche i sistemi più difficili.

Ma ovviamente non basta un software ben strutturato o un computer potente per fare della fluidodinamica con schermo e tastiera. Ciò che resta veramente fondamentale è la conoscenza e il talento dell'ingegnere nel progettare il sistema fisico da risolvere, nel semplificarne le geometrie principali, impostare le equazioni da usare, e infine di interpretarne i risultati.

L'elemento umano, molto più del software, fa la differenza tra della CFD di bassa qualità e un risultato utile per il design di una macchina.

Scarica la nostra brochure e scopri la nostra gamma di servizi per l'industria e i laboratori. Non esitare a contattare il nostro reparto tecnico per maggiori informazioni.


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